Assassin’s Creed (prodotto da Ubisoft e sviluppato da Ubisoft Montreal), oltre a essere uno dei titoli più venduti nell’industria dei videogiochi, è anche uno degli esempi più attivi e attuali di franchise transmediale.

Fin dal primo episodio della serie, Assassin’s Creed, ambientato nel 1191 durante la Terza Crociata, numerosi sono stati i tentativi di esportare la storia di Altair, Desmond ed Ezio su altri supporti. Per venire a capo dei tantissimi titoli che il franchise offre, distinguiamo da una parte gli episodi per le grandi console (XBOX e PS3), dall’altra i titoli per Nintendo DS/PSP/iPhone/Android, serie animate e graphic novel.

Il primo tentativo è costituito da Assassin’s Creed: Altaïr’s Chronicles (Gameloft), pubblicato nel 2008 (Assassin’s Creed è uscito per PS3 e XBOX nel 2007). La storia si configura come prequel dell’episodio principale, ripercorrendo le vicende del passato del protagonista. Siamo nel 1190, sempre durante la Terza Crociata e il protagonista è sempre l’assassino Altaïr. L’episodio è uscito dapprima per Nintendo DS e poi per iPhone e Android.

La vera campagna transmediale, tuttavia, inizia intorno alle storie di Assassin’s Creed II.

Il secondo titolo della serie principale esce nel 2009, seguendo stavolta le imprese di Ezio Auditore. In contemporanea all’uscita dell’episodio destinato a XBOX e PS3 (in realtà poi sviluppato anche per Windows, nel 2010), esce Assassin’s Creed: Bloodlines per PlayStation Portable, la cui storia abbraccia il periodo compreso tra Assassin’s Creed I Assassin’s Creed II.

Assassin’s Creed: Bloodlines è l’ultimo episodio con Altaïr. Da una parte svela gli ultimi misteri  della storyline, dall’altro costituisce un collegamento con il nuovo personaggio della saga, Ezio.

Fin qui, però, si tratta sempre di videogiochi e, per quanto già la scelta di sviluppare titoli differenti per console (e target) differenti sia sintomo di una precisa volontà di marketing, non è sufficiente per parlare di transmediale.

È Assassin’s Creed: Lineage, infatti, a rappresentare il primo tentativo di transmedia storytelling nel franchise.

Lineage è una serie di tre cortometraggi pubblicati su YouTube pochi mesi prima dell’uscita di Assassin’s Creed II che sfruttano la stessa ambientazione e gli stessi luoghi del titolo principale. La storia ha come protagonista la famiglia di Ezio e in particolare Giovanni Auditore, suo padre. Lineage integra il background di Ezio e si configura come prequel dell’episodio II.

Ancora una volta in contemporanea con l’uscita di Assassin’s Creed II, esce la prima graphic novel della serie: Assassin’s Creed: Desmond (in Italia distribuito da Panini Comics). Desmond Miles, vero protagonista della saga, scopre di essere discendente di una lunga stirpe di Assassini (tra cui Altaïr ed Ezio). Il volume riprende misteri e particolari della storia di Desmond (che si svolge all’incirca nel presente): il lettore/giocatore viene a conoscenza del Soggetto 16.

Come notato da Ana Vasile, questi sono gli aspetti che spiegano il successo di questo transmedia franchise. Jeff Gomez li aveva chiamati “montagne distanti“, ovvero aspetti che appaiono dapprima lontani e sullo sfondo, ma che spingono a essere indagati e scoperti.

Assassin’s Creed II: Discovery, esce sempre nel novembre 2009, ma come esclusiva per Nintendo DS e iPhone. È semplicemente una storia parallela con protagonista Ezio Auditore, chiamato a raggiungere la Spagna, dove incontrerà perfino il grande inquisitore Torquemada.

Nel 2010 esce su Facebook, Assassin’s Creed: Project Legacies, un gioco di strategia integrato con Uplay. I giocatori sono reclute della Abstergo, destinate a ripercorrere i ricordi dei loro antenati assassini. L’integrazione Uplay/console si dimostra essere una scelta vincente.

Novembre 2010 è ricco di produzioni del franchise: esce Aquilus (scritto e disegnato da Corbeyran e Defali), secondo volume delle graphic novel dedicate; esce Ascendance, cortometraggio animato che colma il buco narrativo tra l’episodio II e Brotherhood; esce Assassin’s Creed: Brotherhood dove Ezio è nella Roma dei Borgia; esce infine The Fall, dove l’Animus Daniel rivive le memorie di Nikolai, assassino russo a cavallo tra XIX e XX secolo.

Chiusa l’epoca di Brotherhood, si apre quella di Revelations, dove Ezio, ormai anziano, si muove per le strade di Istanbul. In contemporanea a Revelations, esce il sequel Assassin’s Creed: Embers (cortometraggio di animazione, 2011) che narra le ultime avventure di Ezio.


Con Revelations ed Ember si conclude la storia di Ezio, ma non quella del suo animus, Desmond Miles, che verrà conclusa invece dal nuovo capitolo della saga, in uscita il 31 ottobre 2012: Assassin’s Creed III.

L’episodio III è ambientato tra il 1753 e il 1783, abbraccia la Rivoluzione Americana, e ha come protagonista, Connor, un Mohawk.


Il franchise del credo, dunque, non è destinato a esaurirsi. Tra graphic novel, cortometraggi e videogiochi per dispositivi differenti, Assassin’s Creed è riuscito a compiere un’esperienza transmediale di successo. Non è solo l’ampia possibilità di mezzi e di produzioni ad averne però decretato la fortuna, ma la costruzione di una storia salda, presente come unicum nella mente del giocatore e sistematicamente ben dispersa.

2 pensieri su “L’esempio di Assassin’s Creed

  1. Oltretutto è in arrivo l’adattamento cinematografico con Michael Fassbender, che probabilmente verrà prodotto dalla stessa Ubisoft!

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