La Voodoo Monkey di #SherlockIoT alla Maker Faire Rome 2015


sherlkAll’inizio del lungo viaggio che ci ha condotto nei meandri del progetto «Sherlock Holmes & the Internet of Things» a ognuno di noi è stato chiesto di scegliere un oggetto.

I criteri erano piuttosto semplici: doveva provenire da una storia di Sherlock Holmes e doveva suggestionare o ispirare una nuova storia.

Proprio quest’estate, poco prima dell’inizio del MOOC, stavo sfogliando ancora una volta i racconti di Sherlock Holmes quando una descrizione, in particolare, catturò la mia attenzione. Ne L’Avventura di Wisteria Lodge, Watson e Holmes si imbattono in una scena bizzarra quanto macabra, che solo alla fine viene spiegata come parte di un rito voodoo ma che rimane irrisolta per l’intero svolgimento della vicenda.

Alzò la candela a illuminare un oggetto straordinario, dietro la credenza. Così raggrinzito e disseccato da renderne difficile l’identificazione. Si poteva solo dire che era qualcosa di nero e coriaceo, vagamente somigliante a una figura umana lillipuziana. In un primo tempo, esaminandola, pensai che si trattasse di un bimbo negro mummificato; poi mi sembrò una vecchia scimmia contorta. Alla fine, restai col dubbio se si trattasse di un animale o di un essere umano. Al centro di quella cosa era legata una doppia striscia di conchiglie bianche.
(L’avventura di Wisteria Lodge, Arthur Conan Doyle)

Watson rimane incerto fino all’ultimo: si tratta del cadavere di un bambino o di quello di una scimmia? Altri elementi che più avanti compaiono nella scena fanno intuire al lettore che si tratti proprio di una scimmia, ma nulla viene spiegato. Solo in conclusione, una visita alla British Library da parte di Sherlock fugherà ogni dubbio.

Nulla sembrava essere più perfetto: un oggetto misterioso che lasciava spazio a suggestioni e future narrazioni. Ho proposto quindi la Voodoo Monkey al mio team (The Dark Side Team) e, con il tempo, ognuno ha aggiunto del suo per arricchirla in quanto smart storytelling object.

Ogni singolo membro del team ha studiato ed esaminato ogni singolo aspetto della scimmia, fino ad arrivare a completare un vero e proprio Object Design Document, e cioè un documento che ne descrive funzionalità e particolarità, dalle suggestioni che vogliamo crei, alle tecnologie che le si applicano e così via.

scimmia
How our Monkey works – Illustrations by Victor Gerometta

Ma non è finita qui.

scimmia2Il weekend scorso a Roma ha avuto luogo la Maker Faire, il più grande evento d’innovazione d’Europa. E la Voodoo Monkey ha partecipato grazie allo Steampact Project.

Insieme alla Voodoo Monkey, è stato organizzato un piccolo ARG all’interno della stessa Maker Faire per presentare il progetto «Sherlock Holmes and the Internet of Things» e i meetup romani. Abbiamo sparso per la città universitaria dei QR Code: Are you ready to play with me?

L’utente, fotografando il codice, raggiungeva una pagina che lo invitava a inviare un’email.

Schermata 2015-10-22 alle 00.52.13

All’email dell’utente, seguiva la risposta di tale James Moriarty che, complimentandosi per il coraggio avuto, invitava l’utente a tenersi libero per il weekend del 24/25 ottobre a Roma. A conclusione al messaggio, una sigla non meglio spiegata: U36, lo stand dov’eravamo presenti con Sherlock.

E ora? Ora partecipiamo allo Sherlock Global Challenge domenica 25 ottobre prossimi, alle 16 presso Officine XN (via dei Dalmati 15, zona Sapienza di Roma).

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